| Casa vinicola Antonio Sammarco |
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Nate nel ’67 ad opera di papà Claudio, le Cantine A. Sammarco rappresentano l’azienda più giovane di Ravello , anche se la cura della vigna e l’antica arte di far vino qui sono patrimonio di ogni famiglia. Oggi la mano è passata ai tre figli – Maria Grazia, Raffaele e Francesco – ma il padre continua a presiedere il lavoro nei campi e a controllare con occhio esperto le fasi della vinificazione. Ancora una volta è il territorio e le sue ideali condizioni pedoclimatiche a tenere cattedra. La brezza del mare, il tepore primaverile e il trionfo del sole a cui sono esposti i terrazzamenti, tutti sui quattrocento metri, conferiscono a queste uve caratteristiche irripetibili. La vendemmia, rigorosamente a mano (e qui non potrebbe essere diversa) e con trasporto dell’uva in piccole cassette dal fondo forato, avviene nell’arco di circa venti giorni a partire dalla seconda metà di ottobre. Poi il lungo lavoro in cantina, dove alle regole della migliore tradizione si affiancano le ultime conquiste della più avanzata tecnologia. Città della Musica, e da sempre feudo privilegiato di artisti e scrittori, Ravello non manca di offrire nomi e riferimenti ai produttori di vino. E’ il caso delle Cantine A. Sammarco, che etichettano le Doc Costa d’Amalfi, Bianco e Rosso, Il Giardino di Klingsor, in omaggio a Wagner che a Villa Rufolo trovò la sua felice ispirazione. Il Bianco, da uvaggio di Biancolella e Falangina, si caratterizza per un morbido retrogusto di ginestra, al quale non è estranea la fermentazione del succo d’uva a temperatura controllata, senza alcuna vinaccia e in vasi vinari d’acciaio. I vitigni di età media fra i 40/50 anni sono allevati a pergolato alto e distribuiti fra i 300 e i 500 metri. Le medesime caratteristiche accompagnano il Rosso, da Aglianico e Piedirosso, due anni di invecchiamento in acciaio e botte, più almeno tre – quattro mesi in bottiglia, gradazione 13/13,5. Alle due tipologie del Giardino di Klingsor vanno aggiunte quelle de L’Oro degli Dei. Medesimo uvaggio per il Bianco, con in più l’affinamento per circa otto mesi in botti di rovere francese. Per il Rosso, invece, ancora quattro mesi in bottiglia. Sono vini corposi, di limitata produzione, ai quali l’attento invecchiamento conferisce un gusto posato e appena ligneo. Non mancano i cosiddetti vini da tavola, che l’azienda produce utilizzando vitigni presenti in Campania, dal Parsifal Bianco (da Trebbiano, Falangina, Greco e Malvasia) al frizzante Favellino (Trebbiano e Malvasia) al Sammarco Bianco, Rosso e Rosato. |