| Passeggiate e trekking a Furore in Costiera Amalfitana |
Punta S'AnteliaAccesso attraverso la rotabile Schiato – Sant’Elia. Lasciata l’auto sul piazzale antistante alla Chiesa parrocchiale, ci si immerge in un concerto di cicale fra corbezzoli e fichi d’India, fino a raggiungere il belvedere a picco sul mare. Vertiginosa la visione dall’alto della “Madonnina” di Crevano. Praiano è lì di fronte, da poter ... toccare con un dito. La Passeggiata dell’amore è veramente da “attrazione fatale”. Punta ScoteloSi lascia la statale in prossimità della Chiesa di S. Maria.Poco dopo il vecchio cimitero prenapoleonico (interessante la visita alle fosse carnaie), proseguire a piedi lungo la rotabile comunale sino a una sorta di “canyon” sempre più angusto e orrido, con sosta al piazzale Scotelo: un terrazzo proteso sugli abissi del Vallone di Furore . Laggiù rumoreggia fra i ciottoli il Rio Penose, mentre il grumo di case sembra galleggiare in un’atmosfera surreale. Sant'AlfonsoImboccare Via Centina, sostando a Poggio Le Marelle, sotto il vecchio carrubo. Visioni aeree sulla Picola e sul Vallone di Praia. Proseguire fino al bivio del Ferraiuolo, dove si devia a sinistra per scendere fino alla Cappella di Sant’Alfonso. Qualche contadino potrà farvi assaggiare un rosso di nobile progenie, anche se di rustica boccata. PellerinaA Via San Michele, presso i murales di Piergentili, salire una breve scalinata verso oriente. Lungo una pedonale recentemente restaurata e tutta lastricata in pietra locale, si raggiunge un ombroso boschetto, al centro del quale sopravvive un gran masso a forma tondeggiante all’ombra di antiche querce: la “posa” della Madonna delle Grazie, in passato portata fin qui pellegrina (corruzione del termine in “pellegrina”) in processione. |