| Cetara |
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Cetara è sempre stato un paese di pescatori, non a caso il suo nome deriva dal latino "Cetaria", tonnara, o da "cetari", venditori di pesci grossi. Lo stesso vocabolo latino deriva probabilmente dal greco "Ketèia", che vuol dire sempre tonnara Più volte, tuttavia, in passato le antiche attività marinare e di pesca dei suoi pacifici abitanti sono state bruscamente sconvolte. Nel 1551, infatti, fu assalita dalle armate turche che fecero strage di chi non voleva imbarcarsi al loro servizio. Dopo il tragico episodio, gli abitanti di Cetara costruirono una possente torre di avvistamento, simbolo caratteristico della ridente cittadina. Dal 1685 la vita cetarese ebbe nei Francescani un essenziale punto di riferimento pedagogico, culturale e morale.
La chiesa di San Francesco del XVII secolo, ove la cupola dell'unica navata esistente fu affrescata dal pittore Marco Benincasa, e la chiesa di San Pietro ,patrono della città di Cetara: ristrutturata nel XVIII secolo, ha l' interno barocco, con la cupola maiolicata e il campanile duecentesco a bifore, e la cella campanaria a forma ottagonale. Tra le altre, da menzionare la chiesa di Santa Maria del Popolo situata in collina da tempo ricostruita, e la chiesa di San Francesco, eretta a convento nel 1585 e ristrutturata in tempi recenti Per la sua incantevole bellezza, Cetara è stata più volte usata come set cinematografico. Tra i vari film girati qui, da ricordare "L'uomo, la bestia e la virtù" diretto da Steno con Totò, Orson Welles e Viviane Romance; "Le castagne sono buone" (1970) di Pietro Germi con Gianni Morandi, dei quali la popolazione locale conserva ancora vivo il ricordo.
Altro piatto caratteristico è il cosiddetto "cuòppo", cioè il cartoccio di frittura mista di alici e calamari salati. Durante l'estate, è particolarmente suggestiva la Festa Patronale di S.Pietro 29 giugno corredata da bellissimi fuochi pirotecnici sul mare. Altro evento importante è la Sagra del tonno, con degustazione di prodotti tipici locali a base di pesce. |