| Ravello |
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Ravello , dopo aver subito vari saccheggi, diventò feudo del ducato di Amalfi e incominciò a spopolarsi e a decadere. Riacquistò la sua importanza nel XV sec., quando Carlo II concesse ai Ravellesi il monopolio dell’industria tessile. Fu abitata da un gran numero di nobili, tra cui la famiglia Rufolo. Il comune di Ravello confina a Nord con i comuni di Lettere e Tramonti , ad Est con Maiori e Minori , ad Ovest con Atrani , Scala e Gragnano e a Sud con il mare. Il territorio comunale è definito da due torrenti principali, il torrente Dragone ed il torrente Reghinna Minor. I rioni di Ravello ancora che si conservano sono: Toro, Lacco, S. Martino a nord, Ponticello, Pendolo, con attuali corsi d’acqua in Sambuco. Per la sua incantevole posizione, Ravello , è rinominata località turistica, con una struttura ricettiva in grado di assicurare tutto l’anno un elevato numero di presenze straniere ed italiane; nel territorio comunale, oltre l’artigianato con le ceramiche, è attiva anche l’agricoltura (ortaggi, agrumi, alberi di frutta e viti), che con terrazze a mare presenta un armonico gioco di organizzazione del territorio. Bellezza esemplare e valido sistema di difesa del suolo. L’antico tessuto urbano, risalente al Medio Evo, è oggi ancora intatto ed è costituito da una serie di vicoli, viuzze e piazzette, oltre che da ville, palazzi e monumenti. Il fascino di Ravello si evince dall’atmosfera che si respira, in un posto sito in posizione incantevole, dove si può godere dio magici attimi di vita. Prima di arrivare nel centro del paese, in Piazza Duomo, dopo aver superato il bivio per Scala, dirigendosi verso Est, è stata costruita una nuova galleria che permette di raggirare il paese e di proseguire per inoltrarsi, percorrendo la strada panoramica G. Boccaccio, verso il Valico. Via Santa Chiara per andare verso Villa Cimbrone . Da Villa Episcopio, seguendo la via San Giovanni del Toro, si arriva a Villa Rufolo ; e così da Piazza Fontana, viale Parco della Rimembranza, via della Marra e via Roma portano a Piazza Duomo, al di sotto di questa piazza c’è un vasto parcheggio per auto. Da Piazza Vescovado (San Pantaleone patrono del paese), con affianco il museo dove si trovano reperti storici, come la testa di Sigelgaida Rufolo, attraverso la galleria, affianco Villa Rufolo , è possibile andare verso Nord. I concerti di musica classica, con interventi internazionali di maestri, sono un richiamo di appassionati ed intenditori di musica, dove si evince un turismo d’élite e conferma così tale sua identità. Viene costruito un palcoscenico a picco sul mare, ammirevole terrazza su un’incantevole visione, quasi paradisiaca così sospesa tra cielo e terra. Qui è stato anche girato un film della regista Lina Wertmuller “Ninfa Plebea” tratto dal romanzo di Domenico Rea. Altre residenze gentilizie di Ravello meritano di essere menzionate come la bellissima e stupenda Villa Cimbrone , posta sul contrafforte e vista dal basso, si mostra come una conchiglia che sollevandosi fa intravedere la sua perla. Inoltre, da questo punto, si può ammirare il meraviglioso belvedere di Villa Cimbrone, un panorama unico al mondo, dove il cielo ed il mare appaiono nel loro massimo splendore. La frase “M’illumino d’immenso” di Giuseppe Ungaretti, è la più corrispondente, è la più vera e sentita, sensazione di innalzamento psicologico, di benessere che si viene ad avere. Questa realtà paesaggistica, riconosciuta come patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, è un bene d’inestimabile valore economico e culturale. |