| Scala |
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Testimonianze concrete di questo suo periodo aureo sono le edificazioni di chiese e di strutture. Ma le varie vicissitudini e la rivalità con la più potente Ravello e il saccheggio operato dai Pisani nel XII secolo, favorirono la sempre più lenta ma progressiva decadenza. Il Duomo dedicato a San Lorenzo e' il monumento piu' insigne: la chiesa primitiva, in stile romanico, fu rifatta nel Seicento ma conserva ancora il portale originario. All'interno vi è un pulpito decorato a mosaico, un gruppo di pregevoli sculture in legno del Duecento sull'altare maggiore, raffigurante un Crocifisso, la Vergine e San Giovanni. Oltre le bellezze artistiche, Scala offre piacevolissime passeggiate a piedi che conducono a Santa Caterina, Campoleone, Campidoglio, Minuta e Pontone, piccoli borghi che costituiscono l'insieme del comune. Gli insediamenti sono di epoca medievale e lasciano intravedere qua e là la loro origine, ora nell'impianto urbanistico, ora in quanto rimane di quello che fu un ricco patrimonio di edifici religiosi e civili : le Chiese di San Pietro a Campoleone, di San Giovanni Battista e dell'Annunziata a Minuta. Nella suggestiva frazione di Pontone, con la sua piccola piazza, meritano una visita la Chiesa di San Giovanni Battista, i ruderi di quella di Sant'Eustachio, e la Torre dello Ziro che, dominando su Amalfi e Atrani , fu leggendaria prigione della Duchessa , personaggio storico , soggetto dell’omonimo famoso dramma seicentesco del tragediografo inglese John Webster.
Punto di partenza di questa nostra escursione e' a Largo Vescovado, dominato dalla splendida cattedrale dedicata a S.Lorenzo. La passeggiata fa ricordare i brevi appunti dei diari di viaggio degli ottocenteschi viaggiatori del “ Gran tour”: dopo aver lasciato alle nostre spalle la preziosa fontana settecentesca di Piazza Municipio , con passo tranquillo, ci avviamo attraverso Via Campidonico. Nel primo tratto della via pedonale ( 400 gradini), il leggero affanno viene compensato dal suggestivo paesaggio sottostante: casette che, come grappoli d’uva, si aggrappano alla montagna, terrazze di limoni e vigneti che, in un unico abbraccio, si protendono in un mare turchese. Alle nostre spalle Ravello , protesa sul mare, sembra guardarci, e si fa ammirare, mentre il sole si alza nel cielo. Alla sommità del percorso si presenta una biforcazione e svoltiamo sicuri verso sinistra percorrendo per intero via La Rossa.
Qui ha termine il nostro itinerario, perchè occorre avere il permesso di attraversamento della zona, essendo l'area sotto tutela del Ministero dell'Agricoltura, ma dove flora e fauna dominano incontrastate. Infatti qui è possibile ammirare una rarissima varietа di felce bulbifera (Woodwadia Radicans), mentre alle alte quote volteggiano i falchi. |