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Vietri sul mare

Panaorama di Vietri sul MareI primi insediamenti nell'area di Vietri sul Mare furono etruschi. Probabilmente il nome della cittadina viene dal termine "Veteri" con cui i Romani definirono questi insediamenti.

Molte sono le ipotesi di carattere archeologico, con avvallo di alcune fonti classiche, che vuole associare Vietri a Marcina, "città misteriosa" di probabile fondazione etrusco-italica più volte citata in antiche epigrafi, ma mai identificata con certezza.

La sua storia é sempre stata associata a quella di Salerno, per cui vi sono progetti di inserire Vietri sul Mare nell'area metropolitana di questa cittá. Nel 1944, quando Salerno fu Capitale d'Italia per alcuni mesi, il Re Vittorio Emanuele III alloggió nella vicina Villa Guariglia, sita in frazione Raito.

 

Tutt’ora la cittadina vive principalmente del terziario, grazie ad un prosperoso turismo. Il principale albergo "Lloyd's Baia" é un rinomato centro internazionale di congressi.

Vi é una notevole presenza di industrie artigianali legate alla ceramica, tra cui famosa è la "ceramica Solimene".L'industria della ceramica fu iniziata nel tardo Rinascimento, grazie ai Principi Sanseverino e da allora é sempre stato un autentico “fiore all’occhiello” per il turismo artigianale di Vietri sul Mare .

Ceramica Solimene Vietri sul MareLa cittadina fu molto danneggiata dallo sbarco alleato (Operazione Avalanche) nel settembre 1943 e dall'alluvione del 1954, ma si é ripresa economicamente ed attualmente vanta uno dei redditi piú alti della Campania.

Anche essa ha molte testimonianze architettonichedi pregevole fattura: la parrocchia di San Giovanni Battista: fu eretta nel XVII secolo in stile Tardorinascimentale napoletano. E’ caratterizzato dal duplice coronamento della cuspide del campanile in ceramiche dipinte; il portale è sormontato da un oculo chiuso risalente alla seconda metà del XX secolo per inserire una figura del Santo patrono dipinto su ceramica.

Nell'interno, a navata unica, gli altari sono decorati da maioliche e ceramiche tranne quello maggiore, realizzato in marmi commessi. Di particolare intresse sono i dipinti che partono dal XVII secolo e terminano al XVIII.

L'Arciconfraternita dell'Annunziata e del Rosario: è di origine secentesca ed è decorata in facciata da ceramiche dipinte: l'interno è stato affrescato nel XVIII secolo. La Fabbrica di ceramiche Solimene è un esempio di architettura organica del secondo dopoguerra realizzato da Paolo Soleri, e al suo interno racchiude una vasta collezione di ceramiche contemporanee.

 

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